La Casetta di Panpepato

La casetta tutta da mangiare è un desiderio che le favole dell’ infanzia contribuiscono a far sognare tutti i bambini. Quando mio figlio era piccolo ho avuto l’occasione di realizzare diverse casette di pasta frolla o di pan di Spagna, nella classica forma a capanna. Le casette venivano poi arricchite con elementi ispirati dal giardino come cataste di legna, funghetti o fiorellini.

Lo scorso Natale mio figlio e sua moglie mi hanno proposto di realizzare una casetta di panpepato tipica della tradizione Natalizia Americana. Non mi sono preoccupata perché mi immaginavo la solita capanna. Quando mi hanno comunicato che la loro idea era quella di realizzare una copia della villa di Meyer May (California) dell’architetto Frank Lloyd Wright, ho pensato che fosse uno scherzo. In realtà volevano esattamente riprodurre quel modello. Ho così raccolto la sfida e grazie alla loro collaborazione abbiamo potuto riprodurre quanto vedete.

La realizzazione di questa casetta ha richiesto dodici ore di lavoro per ciascuno di noi, in pratica trentasei ore. Sono stati impiegati numerosi elementi dolci, molti dei quali frutto delle loro ricerche nei negozi della zona dove abitiamo. Le pareti sono di panpepato, i solai di tavolette di cioccolata fondente, i torroncini fungono da vetrate colorate, mentre le caramelle di orzo sono le finestre, le mentine quadrate i pavimenti delle terrazze, i cioccolatini al cocco le fioriere del giardino. Un panettone tagliato a pezzi è servito come materiale di riempimento per rafforzare le pareti e tanta ghiaccia reale ha fornito la malta per legare la struttura e gli elementi decorativi.

The construction of this house took 12 hours of work for each of us, 36 hours in total. It’s constructed of different sweets, many of which are the result of their research in the shops in the area where we live. The walls are made of gingerbread, the floors of bars of dark chocolate, torroncini serve as the stained glass windows, while barley sweets construct the windows, the floors of the terrace are square mints, and chocolates with coconut form the planters in the garden. A panettone was cut into pieces and was used as filler to reinforce the walls with lots of icing that provided an edible plaster to tie the structure and decorative elements.

Mio figlio, come architetto ha realizzato tutti i disegni delle varie componenti. Colleen (la moglie) ha preparato gli impasti e suggerito le indicazioni estetiche mentre la villa veniva costruita.
In questo modo abbiamo trascorso tre serate assieme da adulti, ma con il desiderio di restare un po’ bambini.

Le immagini servono a descrivere la nostra esperienza. La ricetta essendo molto elaborata la forniremo a chi la chiederà.

Buon Natale.

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One Response to La Casetta di Panpepato

  1. Gabriella Bortolussi says:

    peccato non riuscire a descrivere la mia espressione alla visione di così tanta meraviglia. A Natale noi invece ci siamo cimentati nella casetta come quella che Alessia ha portato in Ambito… non era venuta poi male… dovevamo offrirla ai parenti venuti per festeggiare il compleanno di Alessandro.. peccato che lui di pomeriggio aveva pensato bene di spruzzarci dl deodorante su tutta la casetta a nostra insaputa… ecco perchè i parenti erano così schifati mentre la mangiavano….

    PS: c’è un modo per fa fare la gassa o malta senza lo zucchero che a mia figlia il dolce non piace?
    Notte Gabriella

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