Orto

Cavolfiore

Bello e buono, queste sono le caratteristiche che in modo sintetico rappresentano questo ortaggio.
Bello perché può essere il cuore di simpatici mazzi fioriti.
Buono perché contiene potassio, calcio, fosforo, ferro, acido folico e vitamina C.
La sua principale caratteristica è di essere un antinfiammatorio naturale.
Aiuta inoltre a combattere le affezioni invernali quali le malattie da raffreddamento.
Il cavolfiore si può mangiare anche crudo tagliandolo a lamelle sottilissime nell’insalata. Si può anche centrifugare, il succo che se ne ricava aiuta a combattere l’influenza.
Nell’acquistare un cavolfiore bisogna fare attenzione che il fiore sia molto bianco, privo di macchie, sodo, con le foglie belle verdi e non flaccide.
Se si decide di coltivarlo nell’orto di casa, va piantato in autunno per raccoglierlo durante l’inverno. Il terreno va ben lavorato e concimato, poi ci si può dimenticare di lui.
Il cavolfiore che vedete è stato appena colto nel mio orto.


Ellebori

Nei primi giorni di febbraio, se il ghiaccio non tormenta il giardino si può iniziare a vedere la fioritura degli ellebori che continuerà poi fino a marzo. Questo fiore, una volta piantato nel luogo adatto non richiede grandi cure. Ha bisogno di una pacciamatura di stallatico in inverno e di abbondante acqua nel periodo della fioritura.
I posti più adatti sono in mezz’ombra meglio se al piede di una conifera.
Infatti se nel giardino avete qualche grande conifera all’ombra della quale è difficile persino far crescere l’erba, quello è il posto adatto per gli ellebori.
Questo fiore mi affascina molto perché esplode nella sua bellezza quando è ancora freddo.
Viene chiamato comunemente Rosa di Natale.
Le varietà più comuni si trovano a vendere ormai in tutti i vivai.


Cipolla di Cavasso

La cipolla rossa di Cavasso Nuovo (PN), non è facilmente reperibile. Essendo un prodotto di nicchia coltivato in piccole quantità non si trova comunemente nei Supermercati.
Vi segnalo questo prodotto per il significato che assume in un mondo che va verso gli organismi geneticamente modificati.

Innanzi tutto è un inno alle donne.
La qualità di questa cipolla si è tramandata a noi grazie all’usanza per cui ogni madre sapeva di dover produrre i semi di questo ortaggio in una quantità tale da consentire alla figlia che andava in sposa di poter seminare anche nel suo nuovo piccolo orto le cipolle per la famiglia. Si trattava di una delle tante piccole azioni di economia domestica che hanno caratterizzato tutte le donne italiane e forse del mondo, ma che nelle realtà rurali pedemontane e montane del nostro territorio hanno rappresentato negli anni duri dell’emigrazione dei propri uomini, una vera e propria garanzia di sopravvivenza prima e di progresso poi.
La cipolla e aggiungo la patata, sono gli ortaggi più semplici, poveri e scontati della nostra alimentazione. Tuttavia credo che senza le cipolle la maggioranza dei nostri piatti non esisterebbe.
La cipolla, secondo il suo diverso sapore e caratteristiche, dona alle preparazioni gusti differenti e a volte inaspettati. Bisogna sempre capire che tipo di cipolla vogliamo utilizzare, considerato che in Italia abbiamo la fortuna di averne di molte qualità.

La cipolla di Cavasso è buonissima soprattutto nelle ricette in cui si richiede questo ingrediente crudo e in tutte le preparazioni dove la cipolla deve esaltare e non coprire i sapori.

Le Zucchine

Le zucchine hanno sempre fatto parte di una alimentazione estiva.
Nella mia famiglia se ne mangiava in grandi quantità soprattutto lesse e la domenica ripiene con la besciamella (vedi ricetta in archivio).
Mia zia era l’ortolana della casa. A lei piaceva sperimentare nuove varietà. Così quando qualcuno le proponeva semi di zucchina diversa dal solito lei era contenta di seminarli per “vedere cosa viene fuori”. Così nel nostro orto abbiamo avuto zucchine gialle a forma di turbante buone per essere  fritte, altre gialle allungate adatte per fare in padella con il pomodoro, le verdi scuro, quelle più chiare e altre striate.

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Ciliegie Moscatelle Gialle

In genere non prediligo molto l’attività fisica fine a se stessa. Mi piace muovermi per fare qualcosa.
Amo passeggiare perché mi consente di osservare sempre cose nuove anche se i percorsi che frequento sono conosciuti.
Nelle passeggiate nei campi vicino casa c’è un ciliegio grandissimo che produce frutti bianchi che a maturazione assumono sfumature dorate.


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Giardini Aperti

I fiori che compongono le tavole e che spesso fanno capolino dai piatti fotografati, sono coltivati nel nostro giardino.
Quest’anno ho accettato di partecipare alla manifestazione “Giardini Aperti” per rendere
pubblicamente omaggio a l’architetto Paolo De Rocco paesaggista, difensore della natura e amante dell’antichità. Spirito libero.
Molte rose antiche del giardino sono frutto delle talee che ha avuto la pazienza di ricercare e che assieme abbiamo piantato.

Grumolo: Una Cicoria Primaverile

Questo radicchio verde intenso è una bellissima piantina che si raccoglie in primavera quando le piogge primaverili abbondano e irrorano le foglie.
Il grumolo viene seminato alla fine dell’estate, emette delle tenere foglioline che muoiono durante l’inverno per rinascere come rose carnose in primavera.

I semi del grumolo possono dare soddisfazione anche ad un ortolano inesperto poiché dopo la preparazione del terreno (che va sminuzzato molto sottilmente) e la semina, questo tipo di verdura non richiede alcuna cura, deve essere lasciata tranquilla fino alla raccolta.
È un vegetale veramente BELLO, BUONO e SANO. La carnosità delle sue foglie è accompagnata da una buona quantità di sali minerali, soprattutto ferro e calcio.
Le fibre contribuiscono a depurare l’organismo.
Questa cicoria sembra essere tipica Italiana ma ho scoperto che la ditta Franchi invia i semi anche negli Stati Uniti.

I Finocchi

I finocchi sono un ortaggio prezioso per la nostra salute.
Poveri di calorie sono ricchi di sali minerali, vitamina C, potassio, magnesio e ferro.
Possiedono numerose fibre che facilitano la funzionalità dell’intestino. Ha propietà digestive ed è utile alle mamme che allattano. I semi sono adatti per tisana contro i gonfiori della pancia.
La coltivazione come ortaggio è iniziata intorno al cinquecento, prima si mangiava solo quello selvatico. L’Italia è una grande produttrice di questo ortaggio e sembra che siamo la nazione che ne consuma di più.
Il finocchio va seminato a fine estate, richiede terreni ricchi ma leggeri. Per questo motivo si adatta bene alle zone costiere. I migliori finocchi provengono dal Sud d’Italia.
Bisogna ricordare che i finocchi si dividono, in maschi e femmine vedi foto.
I maschi sono grossi e rotondi ottimi consumati crudi in insalata. Le femmine sono più piccole e allungate adatte alla cottura.