Risotto di Zucca

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Da quando ho iniziato a camminare tutto è cambiato.Io mi sento grande ma anche i miei genitori sono cambiati. Mi fanno partecipare in modo più attivo a tutte le  cose che fanno.

Il mondo mi sembra un posto divertente. Mi piace tanto quando la mamma toglie i panni dalla lavatrice. C’è un foro molto grande e io riesco ad entrare con la testa a vedere cosa c’è all’interno mentre lei mi raccomanda di stare attento.

La cosa che più mi piace fare però è stare in cucina quando lei preparare cose buone da mangiare. Sono sempre stato nel seggiolone vicino a lei ma non riuscendo  a stare in piedi non potevo  mettere le mani dentro le cose. Dovevo solo guardare. Io avrei voluto tanto entrare con le mie mani in quelle cose che lei chiama ingredienti.

 In questi giorni siamo stati in una fattoria a vedere delle grandi palle arancioni che si chiamano zucche. Il colore arancione mi piace tanto e vorrei che tante cose fossero di quel colore perché questo mi fa sorridere e se sorrido vedo che anche la mamma e il papà sorridono contenti.

Da questo posto abbiamo portato a casa tanti pezzi color arancione, per cucinare hanno detto.

Cosi, una mattina dopo aver fatto il solito giretto nel parco la mamma mi ha sistemato  vicino a lei sul seggiolone, girato in modo che io potessi stare in piedi. Ha iniziato a tagliare una pallina piccola bianca  che si chiama cipolla, ho scoperto che  se stai troppo vicino ti lacrimano gli occhi, ma non piangi, e questa mi è sembrata una cosa strana perché in realtà io ero felice.

Abbiamo messo queste fettine in una padella che aveva un liquido un pò giallino, olio evo ha detto. Io questi nomi li sto imparando, anche se ancora  non parlo perché la mamma mentre lavora mi dice il nome di ogni ingrediente. Il momento più bello e più pericoloso, secondo lei, è stato quando mi ha portato vicino al fornello e dopo aver messo in quella stessa padella anche i pezzetti di zucca ha aggiunto il riso e mi ha permesso di girare per un pò come fa lei con un pezzo di legno che si chiama mestolo. Io ho sentito il calore che diventava più forte quando ero più vicino e vedevo salire una cosa strana verso l’alto. La mamma allora ha schiacciato un tasto e si è sentito un grande rumore sopra la nostra testa. Io ho guardato in alto perché non capivo a cosa serviva quel rumore. Per fortuna lei mi capisce e subito ha detto: ho acceso l’aspiratore perché c’è troppo vapore. Mentre giravamo il legno su questa padella il riso diventava sempre più grande finché lei  ha detto: basta girare è pronto.

Abbiamo chiamato il papà e ci siamo seduti a tavola, io nel seggiolone. Il piatto che avevo davanti a me era bellissimo tutto arancione. Era buonissimo e io prima ho utilizzato la forchetta e poi le mani perché ero troppo felice.

 

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