Cjalsons

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Ho assaggiato i “cjalsons” la prima volta a Tolmezzo negli anni ’70, nel ristorante del cuoco più famoso della Carnia, Gianni Cossetti
Il loro aroma mi entusiasmò. Mischiare sapori dolci e salati dentro un involucro di pasta a base di patate è veramente geniale.
Questa ricetta nasce dalla fantasia delle donne di Carnia abituate da sempre a fare con quello “che si ha” a portata di mano e a poco prezzo.
Si dice che questa ricetta sia stata realizzata già nei tempi antichi dalle mogli dei “cramars”: Ambulanti che nella stagione invernale si caricavano sulla schiena una sorta di zaino di legno dotato di tanti cassetti e andavano a vendere le loro spezie in Austria, Germania e Slovacchia. Queste spezie venivano recuperate dai mercanti Veneziani che le importavano dal lontano oriente. Quando questi ambulanti rientravano, le mogli recuperavano tutti gli avanzi e creavano il ripieno di questi ravioli. Pere, prugne, mele cotogne ,ricotta e burro sono i prodotti tipici del luogo. Le patate non erano un problema perché ogni orto della Carnia ne produce di ottima qualità e bastava quindi acquistare un po’ di farina.
Le varianti di questo particolare raviolo sono tante quante le famiglie della Carnia.
Questa che vi presento è la mia preferita.

Cjalsons

Recipe by Daniela FrancescuttoCourse: Pasta, Recipes
Servings

6-8

servings
Prep time

1

hour 
Cooking time

2

minutes

Ingredients

  • Per la pasta
  • 4 patate

  • Uguale peso di farina

  • Per il ripieno
  • 65 gr. di ricotta fresca

  • 35 gr. di fichi

  • 35 gr. di uva sultanina

  • 35 gr. di prugne secche

  • 30 gr. di polpa di pere fresche

  • 35 gr. di marmellata di mele cotogne

  • 2 cucchiai di grappa di pere

  • 1 cucchiaino di cacao amaro in polvere

  • 1 pizzico di cannella in polvere

  • Per il condimento
  • 60 gr. di ricotta affumicata

  • 20 gr. di cannella

  • 10 gr. di zucchero

  • 60 gr. di burro fuso

Directions

  • Lessare le patate con la buccia e, quando sono cotte, lasciarle intiepidire e sbucciarle.
  • Schiacciarle ed impastarle con la farina, lavorando il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio. Lasciar riposare la pasta per circa 30 minuti dopo aver avvolto nella pellicola trasparente.
  • Intanto preparare il ripieno: Tritare i fichi, l’uvetta, le prugne e la pera. Amalgamare questi ingredienti con la ricotta, la marmellata, il cacao, la cannella e la grappa.
  • Stendere la pasta con il matterello come per una normale pasta per ravioli.
  • Con un taglia pasta ricavare dei cerchietti. All’interno di ogni cerchio sistemare un pò di ripieno. Piegare a metà il cerchio formando una mezza luna. Riprendere le punte della mezzaluna e ripiegarle su se stesse, in questo modo il raviolo può stare in piedi (per meglio comprendere guardare la foto).
  • Mettere a bollire una pentola con acqua e un po’ di sale . Versare i cjalsons e cuocerli sino a che vengono a galla (come gli gnocchi).
    Mischiare lo zucchero con la cannella. Condire i cjalsons con scaglie di ricotta affumicata, un pò del miscuglio di zucchero e cannella. Irrorare con poco burro fuso caldo e servire.
 

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